Tovaglie, tovagliette, tovaglioli, centri quadrati hanno richiedono la preparazone degli angoli e dell'orlo.
Non sempre e non sempre con questo sistema, ma è il più comune.
Per vedere il procedimento usiamo un pezzo di lino di medio peso, diciamo tra i 16 e i 20 fili a centimetro, di ca. 40 x 60 cm, che poi è quello usato come imparaticcio delle sfilature.
Supponiamo di aver fatto il drittofilo di tutti i lati.
Facciamo un orlo di 2 cm. Questo significa 2 davanti, 2 dietro e uno rigirato sotto. Quindi servono 5 cm di tessuto.
Allora dobbiamo sfilare un filo a 5 cm su tutti i lati.
Quindi per prima cosa misuro 5 cm e segno l'angolo della sfilatura con gli spilli.
Ora iniziamo a tagliare i fili del primo angolo. Lo tagliamo 1 o 2 cm in dentro in modo che non si sfili. Quando si sfila si lascia sempre ca. 1 cm di filo che poi finirà chiuso nell’orlo o bloccato dal punto cordoncino. Ma se si taglia invece al limite della sfilatura poi c’è il rischio che si sfili dove e quando non deve
Mi raccomando si sfila senza andare fino in fondo, bisogna sfilare a cornice, cioè fermandosi 5 cm. prima della fine. Così si forma un rettangolo delimitato dal filo tirato, 5 cm. all’interno del pezzo di stoffa.
Ecco qui e ora sfilo fino ad ottenere una cornice.
Attenzione che siccome non devo sfilare fino in fondo non posso semplicemente prendere il filo e tirare, ma devo toglierlo pochi cm. alla volta con un o spillo. E' una procedura un po' noiosa ma se tiro troppo rischio di afilare più del dovuto o comunque alterare la tensione del pezzetto di filo che rimane sull'orlo e poi si vede.
Una volta sfilato dobbiamo fare gli angoli.

Quindi si piega l’angolo in diagonale, dritto contro dritto.
Schiacciate bene con l’unghia in modo che la diagonale si veda.
Ora ripiegate il tessuto verso l’alto seguendo la diagonale e facendo in modo che ca. 1 cm di tessuto spunti sopra il filo sfilato.
Schiacciate di nuovo bene con le unghie in modo che resti il segno della piegatura.
Schiacciate di nuovo bene con le unghie in modo che resti il segno della piegatura. Per tessuti molto spessi che tendono a non tenere il segno è meglio se fate una riga con una matita per sarti o con la matita copiativa da ricamo.
Su questo lino non servirebbe ma la faccio lo stesso perché si veda nella foto.
Ora con un filo da cucito in tinta con il tessuto fate un’impuntura che lungo la linea blu, lasciando libero l’ultimo pezzettino (che è quello che dovrà essere girato sotto). Con la matita mi sono fermata più o meno al punto giusto.
Uno spillo aiuta a tenere insieme le due parti del tessuto
A questo punto sapete che bisogna tagliare. Ma io aspetterei.
E’ meglio fare tutti e quattro gli angoli e confrontare che stiano venendo uguali. Se c’è qualcosa che non va siamo ancora in tempo a scucire, mentre una volta tagliato….
Fatti tutti e quattro gli angoli eccoci qui, tutti dalla stessa parte
E ragionevolmente uguali.
A questo punto ci facciamo coraggio (non so voi ma io ho sempre una fifa boia al momento di tagliare) e tagliamo via il triangolino esterno a ca. mezzo cm. dalla cucitura

e poi facciamo un taglietto lungo la diagonale del pezzettino sporgente in modo da poterlo aprire e stendere bene

schiaccio bene con l’unghia per renderlo piatto, da una parte e dall’altra della cucitura

E ora rovesciamo l’angolo, spingendo bene in fuori la punta con una forbice
Lo facciamo per tutti e quattro.
Poi, sempre partendo dagli angoli, pieghiamo in sotto il pezzettino d’orlo che deve andare dentro la cucitura, cioè il centimetro sporgente.
Fisso bene, prima l’angolo, e poi il resto della tela, con gli spilli
Se avete problemi ad andare diritti potete aiutarvi sfilando un filo all’altezza della piega superiore e poi piegando il tessuto seguendo la sfilatura. Per un orlo di 2 cm, su un pezzettino da 40 cm. non è indispensabile, ma pensate a un lato di una tovaglia, lino sottile e orlo alto e non ci sono altre soluzioni.
Imbastite il tutto e siamo pronte per il punto a giorno.